Supereroi…ci siamo

Morticia e Pugsley stanno meglio (meno malditesta, nausea e temperatura corporea accettabile) così riescono a stare dalla posizione orizzontatale a quella seduta. Mercoledì, variamente variegata di vescicole-vescicole secche e crosticine è decisamente la più pimpante del gruppo, tanto che questa mattina ha svolto anche quanche esercizio matematico (radicando, radicale, radice…remember?) Ma non si possono mica fare solo compiti o guardare il soffitto, per cui cosa fare per far passare il tempo senza spremere troppo le affaticate meningi? Giocare sono ancora troppo stanchi per cui cosa di meglio se non Imbambolarsi di TV avviluppati nelle coperte guardando i supereroi?? E ce ne è per tutti i gusti: Ironman, SpiderMan, Capitan America, and the best, Superman! Certo, un sano pomeriggio al cinema è meglio della convalescente TV ma sapranno accontentarsi. Popcorn e Coca-Cola al momento sono esclusi dal servizio, per ovvi motivi di pancia!

Eccola, la febbre

Aggiornamento sul lazzaretto Addams:

– Morticia ha la febbre, iuppi, al momento in fase di defervescensa e coglie l’attimo per scrivere due righe sarcastiche su di loro. Va meglio la tosse ma non necessariamente è un buon segno, e la febbre era quel laido  38.2 ovvero la febbre della polmonite, non quel bel sano 40one che la accompagna da quando è nata, e si spazza via tutte le malattie. No, il 38ino è fetente, insidioso, polmonitico. Accidenti. Per cui visto che la medicina non è un’opinione e soprattutto ci si ammala sempre nello stesso modo, da stasera si tufferà nel fantastica mondo di Zitromax, che non ha voglia di avere pugnali nella schiena. Voto salute: 4+ (il + è di incoraggiamento).

2) Pugsley: reduce da ben due feste (festaiolo il ragazzo!), ahimè è un po’ provato: colpito da un insolito maldipancia: non è da celiachia perché la cacca non è schifosa; che sia virale? Vediamo, perché al momento non ha la febbre e nemmeno giace sul water; non è da maestra-F, questa specie di strega delle fiabe travestita da fata il cui obiettivo sembra essere mortificare i bambini, perché sa benissimo tutti i aggettivi speciali “bravo-più bravo-migliore-bravissimo-ottimo eccetera”,  e ora è accoccolato a fianco a sua mamma che in cuor suo sta sperando (egoisticamente è vero!) che stia covando la varicella della sorella, che magari salti fuori subito, o taccia per sempre (non proprio il giorno di Natale acc.). Voto salute: 5- (il 5 è di incoraggiamento, il – è vero)

3) Mercoledì: la piccola untrice, come cacchio l’ha presa la varicella nessuno lo sa!. Va beh, teniamocela. Come dicevo, imbottita come un uovo di Zovirax e antistaminico cerca di domare il prurito per non avere buchi e crateri eterni stampati sulla pelle. No dai la figlia leopardata anche no. Poverina, tutto sommato adesso è la migliore del gruppo. Voto salute: 6+  (l’umore e il sorriso nonostante tutto vince sulla varicella)

4) il sig G, ovvero il crocerossino che pur di lagnarsi e sbuffare ha inscenato questa mattina un improbabile colpo della strega agitando il latte per fare la schiuma perché era troppo pigro per usare (e quindi pulire) il frappuccino della Nespresso. È tutto il giorno che ha le chiappette incollate alla sedia davanti ad un pc ostile dove deve (vuole) inserire dati e dati e dati anziché curare i suoi cari con amore. E le rare volte che Morticia gli chiede con flebile voce (flebile per forza, è afona) “puoi portarmi un po’ di acqua”, sbuffa come un ippopotamo dicendo “ah, ah, la mia schiena, non riesco neanche a respirare” nota bene che fino a quel momento respirava benissimo e nulla è cambiato! Voto salute: non so, è sano come un pesce e sbuffa con un ippopotamo, direi almeno un bel 9, per l’innata autoironia soprattutto!

Adesso è stanca, e in una pozza di sudore. Arrivederci ragazzi.

Bastano due gocce e due vescicole

a render indimenticabile questo we, giusto perché il sig G aveva programmato un we alle terme per 2. Invece restano a casa perché: 

1) Morticia si ritrova afona con una tosse che deve per forza prendere la paracodina per dormire (e respirare) dopo avere preso un po’ più di due gocce in testa nei giorni scorsi di diluvi. E comunque si è scapicollata al solito: ospedale nelle sue varie attuali locazioni, da Pixy che la segue per i lavori di ristrutturazione dell’appartamento che tra qualche mese diventerà la loro nuova abitazione, e finalmente casa sfangandosi sotto il diluvio riuscendo a evitare andare a prendere Pugsley da un amico “perché tanto sei già fuori e bagnata quindi puoi andarci tu”- col cavolo, sono uno straccio ci andrà la signorina Lurcy, come poi accaduto. 

2) Mercoledì, ovvero la vera novità di stagione (passi la tosse e l’afonia di Morticia, che barba film visti e rivisti) grazie all’inaspettata fioritura di minuscole bollicine sulla sua bella pellina delicata, che comecavolohafattoaprenderelavaricellaadessononsisa!!!!! È passata in messo a tsunami di varicella da piccolina e piccoletta e arriva in seconda media per prendersi l’odioso virus? Immediatamente imbottita con zirtec e Zovirax sperando di limitare i danni. Intanto il sig G per certo è immune (giungono di sottofondo epocali racconti di come se la sia fatta anch’egli all’età di 12 anni, pare una pustola umana, un orrore insomma, che giusto se l’è cavata grazie alle amorevoli cure materne of course) mentre Morticia non si capisce come sia potuta passare da certamente non averla fatta da bambina (dato confermato da esami negativi fino a dopo la nascita di Pugsley) a immune (esami con IgG preSenti dal 2010 e confermati ieri), senza avere mai avuto una vescicola in vita sua (se non l’herper sul labbro). Mah, i misteri della medicina e del corpo umano. Restano in attesa per Pugsley, che ha i giorni contati visto che è pure naive. Il lazzaretto prosegue, florido come mai insomma!

E comunque

Oggi, giorno tre dall’inizio, shock iniziale all’uscita dal portone: non c’è più la bici!!!!! PANIC!!! Poi dopo un attimo di smarrimento il cervello torna a funzionare: la catena non c’è quindi non l’hanno rubata. Ok, bene, ma dove è? Il nastro dei ricordi di ieri inizia a girare a ritroso…È andata a prendere Pugsley e gli ha portato la chiatarra per cui non aveva la bici, ok, ma cosa è accaduto tra casa e il recupero del pargolo? VUOTO TOTALE iniziale, poi dalla nebbia un ricordo sfuocato…si! La riunione di classe!!! Lì è la bici, a scuola! Tutto questo mix è durato pochino pochino perché intanto Mercoledì friggeva per andare. In effetti la bici era parcheggiata ben beata davanti a scuola. Doppio fiu. E anche la terza giornata è iniziata in modo bislacco. E non c’è due senza tre (fatto, ics, spuntato). Ma non c’è tre che va da sè per cui……domani?????

Chi ben comincia…

Si dice che in reparto si debba arrivare per far bella figura per le 8. E chi arriva alle 8.05 è un cazzone. Partiamo bene. Avendo i due pargoli da accompagnare a scuola praticamente tutti i giorni e non essendo ancora munita nè di ali nè di teletrasporto, nell’ipotesi migliore arriverà in sede non prima delle 8.40. 40 minuti dopo!!!!! Urka, che cazzona, di base. Però ha deciso, si mette d’impegno per cercare di accorciare al minimo le misure spazio-tempo scuola-ospedale. Tuttavia…lunedì Pugsley si sveglia con la gastroenterite. Azz. Pronto soccorso nonnaattivato, ma comunque non essendo nemmeno lei dotata di teletrasporto eccola arrivare alle 8.45, per cui ospedale aspettami a ore 9. Un’ora dopo!!!!! Va beh pazienza, martedì (oggi) andrà meglio. Ôhhhhhhh. Tutto è stabilito, accompagna Mercoledì e vola, per cui 8.15 è lì: grande piano diabolico (Pugsley è a casa col padre e poi la nonna). E invece no, il cielo trama contro di lei e op! La catena della bici cade! Nooooooo. Benzinaio santo subito, in quattro e quattr’otto è a posto! Oggi meglio di ieri, 8.30 davanti alla timbratrice. Domani…chissà. Si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera. Mah.

Happy days

Scatta il conto alla rovescia per il gran rientro dei bambi che coincide con l’inizio dell’anno scolastico. Si riparte il 12 settembre: ore 755 prima campanella della seconda media e ore 825 prima campanella della V elementare. Rientro con botto: 

– alle medie: -4 prof che sulla carta dovevano essere al 99% confermati, chissà com’è che ci tocca sempre quell’1%! In breve, non confermata la prof di italiano (che peraltro l’anno scorso c’è stata tre mesi, poi puerperio per cui ciaociao, vai col Lapo), la prof di inglese ha chiesto e ottenuto il trasferimento altrove, il prof di musica è andato in pensione e la prof d’arte è a casa in maternità. Come dire, ottimo inizio. Soprattutto dopo lo sfacelo di italiano del supplente dell’anno scorso. 

– alle elementari: chi ci sarà di italiano? Ne hanno cambiate ben tre in quattro anni di maestre di italiano alla faccia della continuità didattica. Che poi sian stati fortunati perché ognuno aveva del suo ok, ma azz non si può mica sempre far conto sulla fortuna!

Comunque, che si godano queste briciole di vacanza, che l’anno cittadino è lungo. Vacanze di no all’ultimo, happy days. Meglio ripartire rilassati e forti di ricordi intensi, come questi:



L’amicizia ci salverà 

Giorni di silenzio, il blocco della scrittura (se così si può chiamare). Mix di tristezze, delusioni, ferri corti, sempre tensione, uff che stufata. Nonostante le vacanze, nonostante l’estate. Un umore così, con mille sfumature di nero per cui irraggiungibile. E nella testa quell’idea di chiacchere e confidenze, così lontana nella vita di tutti i giorni. Poi lo sblocco oggi, ora. In effetti il tocco delle amiche è arrivato. Questa sera infatti è redice da una serata con una amica più due sue amiche, iniziata con un aperitivo alternando chiacchere da bar ad argomenti importanti e tante risate, finita con una improbabile pedicure+smalto rosso/arancio e ritorno a casa in minimal ciabattina e scarpe in mano. Bello, rigenerante. Ci voleva. E anche la settimana scorsa in verità si era presa un altro tocco di vita alla terrazza aperol con la Sissi, un cocktail di chiacchere, confidenze,speranze e delusioni ma comunque con l’idea di essere capiti e accettati così. Ecco. L’amicizia. Che bel sentimento. Si, l’amicizia salverà il mondo. E riporterà bellezza. Grazie ragazze!

Unghie e colori

Richiesta del sig G: “vai a farti mettere lo smalto sulle unghie dei piedi da chi è capace?” 

La premessa è che Morticia odia lo smalto sulle unghie dei piedi. Per cui quando è moralmente costretta a metterlo, sceglie colori soft tipo trasparente, fango o prugna (che anche se visibile è neutro). E poi è capace benissimo di metterselo da sola. Comunque, per evitare ulteriori menate, visto che pare che caricherà l’auto lui (!!!! Sarebbe la prima volta in 15 anni!!!! Mi sono persa qualcosa?!?!?!?), col finto sorriso accetta di andare dalle cinesine che hanno un salone spettacolo lì vicino. Imbarazzante è l’imbarazzo della scelta. In grembo ha rose di colori. Aiuto! Per fortuna lì a fianco c’è una ragazza che sta mettendo un rosso-arancio allegro (assolutamente out of her imagination) per cui indica con un cenno del capo quello. Adesso è coi piedi sotto un getto di aria per favorire l’eccellente asciugatura. Non ha nemmeno il coraggio di guardarseli ‘sti piedi. Va beh, pazienza orami è fatta. 

Ecco il risultato (fermi in tangenziale):

Appe col sig G.

Ci voleva, si sì. Un bell’appe-cena con il sig G. Meritatissimo. Soprattutto dopo averlo accompagnato in quel delirio di decatlon (secondo solo all’ikea) ci voleva questa pausetta a due, out of tutto. Parole e risate, che anche ridere è così bello. Con l’aiutino alcolico è anche più facile. Una bella biciclettata fino a casa e poi un pezzo di Gran Torino, bellissimo film con quel gran figo anche da ottantenne di Clint Eastwood. Eccetera. E domani la spesa va a farla lui.

Shopping &co.

Ammette. Ha ceduto. Ieri ha ceduto al fascino dello shopping saldato per cui in bici gran giri, col timer peró, e nell’ordine: max&co, suede, pasi, due di due. Soddisfatta. Ufficialmente soddisfatta di avere preso due camicine -una rossa con disegnetti geometrici e l’altra fantasia sul bianco-azzurro-blue, una maglietta (stracara, davvero stracara), un paio di pantaloni tipo Saint Tropez color acqua-prato, un paio di jeans. Dimenticava, cappello di paglia per il mare. E Infine….occhiali persol per il sig G. che, dice, tanto tanto desiderava. Ah dimenticava, era uscita per una gonna in origine.

In verità adesso manca solo un costume. Che cercherà, forse, domani. Forse. Perché il tempo è scaduto.


Oggi però ha pagato pegno, ovvero ha sistemato tutte quelle cianfrusaglie sparpagliate caoticamente ovunque con ordine granitico ed è doppiamente soddisfatta!